MaTerre
Un momento delle live performance serali

Terminate le riprese a 360° del film collettivo MaTerre. È stata una esperienza straordinaria in cui 5 registi hanno lavorato con 5 poeti, tutti di area Euro-Mediterranea, vivendo un’esperienza cinematografica innovativa dove la tradizione locale ha incontrato le tecnologie del cinema del futuro.

Si gira solo in esterni con luce naturale e debutterà in anteprima mondiale il 24 agosto prossimo Roma

AdnKronos/Cinematografo.it – Cinema e poesia, passato e innovazione, ambiente e tecnologia. ‘MaTerre’ unisce tutto questo in un’unica suggestiva visione. Progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, co-prodotto da Rete Cinema Basilicata, Fondazione Matera Basilicata 2019 e cofinanziato da Lucana Film Commission, è un film di poesia in cinque episodi diretti da altrettante coppie di artisti (un regista e un poeta per episodio) provenienti da città dell’Europa Mediterranea, le cui riprese sono appena terminate.
‘MaTerre’ si girerà solo in esterni e con luce naturale, tramite action cam a 360°, ecologiche e non invasive. Il film debutterà in anteprima mondiale il 24 agosto 2019, alla Festa della Terra, grazie a tecnologia web 5G e postazioni munite di appositi visori a 360°.

Il pubblico, quindi, potrà letteralmente immergersi nella visione del film, ispirato a ”La mia bella patria” di Rocco Scotellaro.
Non solo: c’è anche un progetto editoriale attorno al quale sociologi, linguisti, antropologi, giuristi e filosofi, ma anche studenti, dibattono e si interrogano sul blog ”Carta d’Identità”, a proposito delle dinamiche identitarie della contemporaneità.

Intanto, molti gli appuntamenti di approfondimento aperti al pubblico tra incontri, interviste, e performance con illustri del mondo del  cinema, della poesia, dell’antropologia e della letteratura.

Sarà proposto anche il ‘Making of” di MaTerre: un diario di viaggio per immagini che restituisca le fasi e i metodi di lavorazione del progetto.
Sul sito del progetto, ”Aenigmata” è frutto del lavoro dei ragazzi dell’Università di Torino e del Piemonte Orientale in collaborazione con la Comunità di Marentino di Terra mia Onlus: domande a poeti, artisti e intellettuali, per riflettere sull’identità contemporanea.
Un tema che ”agita e tocca nel profondo, dove la razionalità, individuale e collettiva, non riesce a fare piena luce”, dichiara Paolo Heritier, direttore artistico con Lello Voce e Antonello Faretta.
”Identità armoniche” è invece la sezione che raccoglie performance, contributi sonori, work in progress, video e testimonianze che,
tassello per tassello, compongono ‘MaTerre’.

 


Sono stati dieci giorni molto intensi che hanno visto la partecipazione di un pubblico straordinario alle attività, le performance, le lectio e tutti gli eventi. E grazie alle riprese delle performance a 360° delle live performance possiamo rivedere, come se fossimo ancora lì, i momenti poetici e artistici che si sono susseguiti in uno scenario idilliaco.

 

(Trascina il mouse sul video per attivare la modalità 360°)

 

Rete Cinema Basilicata ringrazia vivamente tutti i registi e i poeti Giuseppe Schillaci, Vito Foderà, Gianluca Abbate, Blerina Goce, Elena Zervopoulou, Domenico Brancale, Eduard Escoffet, Aurelia Lassaque, Yolanda Castano e Nilson Muniz e tutto lo straordinario team di produzione che ha reso possibile le riprese a Matera e nel parco delle chiese rupestri. In questi giorni inizierà il montaggio e la post-produzione del film.

 

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La curiosità è il motore che mi spinge a migliorarmi sempre.
Sono una mamma imprenditrice. Ho iniziato a lavorare come grafico pubblicitario. Oggi mi occupo di comunicazione, non solo digitale. Ho scelto una strada difficile, fare impresa, al Sud Italia, perché voglio dare il mio contributo al cambiamento della mia terra. Amo le sfide, mi piace mettermi in gioco e sperimentare ruoli sempre nuovi.

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